Difronte ai 3 quadretti bianchi mi rendo conto che il mio spirito artistico e' stato significativamente compromesso da anni di studi in ingegneria, ne e' rimasto poco o niente, molto probabilmente niente.
Dovevo dare un po' di colore all'appartmenteto, magari qualcosa mi meno angosciante degli Psico- Panda che abbellivano la cucina dove stavo prima.
Avevo scelto i colori con cura maniacale. Giallo, perche' il giallo mi piace, rosso, perche' anche quello mi piace ed infine del bianco e del nero perche' un po' di bianco ci vuole sempre e lo stesso vale per il nero.
Se avessi tentato di fare un disegno di qualcosa che si rifa' alla realta' il risultato sarebbe stato quantomeno "inappendibile", cosi' mi lascio trasportare dall'ispirazione artistica ed inizio a buttare la temprera sulle 3 tele spargendola con movimenti tanto rapidi quanto sicuri.
Il delirio artistico, sebbene non stimolato da alcuna sostanza stupefacente, va avanti per almeno 10 minuti, quando l'ispirazione chiama e' difficile fermarsi.
I 10 minuti di psicosi hanno lasciato significativi segni su vestiti, tavolo e moquette..
Trovare un nome a questa meraviglia si e' rivelato anche piu' complesso che darle luce.
Ho deciso di intitolare il pezzo d'arte "rigurgito policromico su tela quadrangolare" che sebbene un po' tecnico da idea della realta'.
Non so come chiamare le macchie di colore che sono rimaste sulla moquette, lascio carta bianca alla padrona di casa, spero il di lei senso artistico sia sviluppato almeno quanto il mio.

2 commenti:
tu sei completamente fuori come un balcone.....però la tua forma d'arte mi piace ASSAI!!!! mi porti un tuo quadretto quando torni?...alla prossima potresti appiccicarci dei pezzi di sushi di gomma per renderlo piu pop art..mi manchi!ciao, Miss
....non ci credo che quella roba l'hai fatta tu!!!
Posta un commento